L'azienda agricola
in una splendida posizione sulla penisola sorrentinaL’azienda, situata a 420 m sul livello del mare, in una splendida posizione naturale che domina la penisola sorrentina, è composta da vari edifici ed è circondata da circa 14 ettari di terreno, in parte coltivato con uliveti, vigneti e orti, in parte spontaneo con boschi di castagno.
Numerose le attività: un’area molto vasta è occupata dalle piante di ulivo e dove il terreno è più asciutto troviamo i vigneti. C’è poi l’area destinata agli animali da cortile: galline, tacchini, papere, oche, conigli e Margherita, la nostra mucca. Nei boschi di castagno si ha la possibilità di fare passeggiate e osservazioni naturalistiche. Nella zona più vicina ai fabbricati e alle cisterne di acqua piovana, troviamo gli orti, l’angolo delle piante aromatiche e gli alberi della “frutta antica” come sorbi, giuggiolo, corbezzoli pluricentenari.
La terra e i suoi frutti
in una splendida posizione sulla penisola sorrentinaLa culla del Provolone del Monaco
Una delle ipotesi sull’origine del nome del Monaco di questo provolone è legata all’antico eremo camaldolese di Astapiana.
Qui secondo alcuni, sarebbe nata la particolare lavorazione del provolone e l’ipotesi risulta verosimile giacché i monaci erano gli unici a poter disporre delle conoscenze tecniche necessarie alla trasformazione del latte per ricavarne un formaggio destinato a lunga stagionatura.
Una leggenda narra che il frate dedicato alla produzione del formaggio si invaghì di una giovane vedova e lasciò improvvisamente il convento. Nella sua uscita dalle sacre mura portò con sé il segreto della lavorazione del provolone che gli consentì di vivere con la famiglia, che nel frattempo si era costruito (fonte: Antonio Caccaviello Il Provolone del Monaco DOP, Edizioni dell’Ippogrifo)
Tale ipotesi troverebbe una possibile conferma nella lapide, ora conservata nella galleria della foresteria principale, che a far data dalla fuga del monaco casaro, vietava l’ingresso delle donne nella cinta del monastero e stabiliva che, in caso di inosservanza, la pena prevista era la scomunica.
Il sogno ora è quello di far ripartire l’allevamento delle mucche da latte e riprendere la produzione del famoso Provolone, proprio negli ambienti che ne hanno visto la luce.
Nell’attesa, saremo liete di farvi assaggiare il Provolone del Monaco DOP, prodotto dai migliori caseifici dei Monti Lattari.
L’Olio Extra Vergine di Oliva Penisola Sorrentina DOP
L’uliveto di Astapiana affonda le sue radici nel 1600, su questa chiana si fermarono i bianchi frati dell’ordine camaldolese e misero a dimora le prime piantine di ulivo.
L’antica vocazione di questa terra vive ancora oggi grazie a Giovanna, discendente del pioniere Duca Luigi Giusso, la quale, dopo le varie vicende degli ultimi secoli, ha avviato il processo di riqualificazione della produzione e di miglioramento della qualità dell’olio, grazie anche ai progetti della Regione Campania ed alla collaborazione di validi agronomi.
La passione e la tenacia di Giovanna hanno dato i loro frutti dal 2005, quando, con la prima produzione di olio extravergine d’oliva è arrivato anche il riconoscimento del marchio DOP Penisola Sorrentina e l’attenzione si è concentrata sul prodotto monovarietale, Minucciola in purezza.
Le altre produzioni aziendali
Ad Astapiana produciamo melannurca campana IGP, noce di Sorrento IGP, kaki napoletano IGP, limone di Sorrento, pomodoro di Sorrento, melanzana cima di viola, zucca lunga di Napoli, broccolo friariello di Napoli, mela limoncella e nocciola mortarella campana.
Ortaggi e frutta maturati al caldo sole che, seguendo le antiche ricette, sono trasformati in gustose conserve sott’olio e deliziose marmellate.
La fattoria didattica
Astapiana custodisce il dialogo tra tradizione e futuro, avvicinando i giovani alla natura. Oggi, il legame con la campagna, gli animali e gli ambienti naturali è spesso distante e filtrato, per questo è nato il progetto delle scuole in fattoria. Trascorrere una giornata qui offre ai ragazzi un’esperienza diretta per comprendere il legame tra agricoltura, tutela ambientale e sana alimentazione.
Il percorso didattico-formativo di base prende il via con la visita alla fattoria, particolare attenzione è riservata al ciclo della natura, alla gestione intelligente dei rifiuti e alla scoperta dei frutti della nostra terra e ai sapori della tradizione.

